Il palazzo del sindacato

La Cagione · Roma, 1936–1945

Il palazzo del sindacato fascista in via Sicilia

Il coprotagonista de La Cagione lavora in via Sicilia, dentro il palazzo della Confederazione Fascista dei Professionisti e Artisti. L’edificio di Carlo Broggi ospitava anche il Teatro delle Arti, la cui funzione sopravvisse alla fine del regime, con episodi curiosi come il congresso del Comitato mondiale dei partigiani della pace, che vi si tenne nell’ottobre del 1949.

Il palazzo nel 1937

Il complesso di via Sicilia fu inaugurato nel 1937. L’Archivio Storico Luce conserva una serie fotografica della visita del 5 maggio, con diverse vedute dell’esterno e del Teatro delle Arti. Le immagini qui sotto sono mostrate come anteprime esterne: cliccandole si apre la relativa scheda dell’Archivio Luce.

Il Teatro delle Arti dopo il fascismo

La fine del regime non comportò la fine del teatro. Il Teatro delle Arti continuò a essere utilizzato nel dopoguerra. Dal 28 al 30 ottobre 1949 ospitò il congresso del Comitato mondiale dei partigiani della pace: un episodio particolarmente singolare per una sala nata dentro il palazzo della Confederazione fascista.

Interno del Teatro delle Arti durante il Congresso del Comitato mondiale dei partigiani della pace, ottobre 1949
Teatro delle Arti, via Sicilia, Roma, 28–30 ottobre 1949. Congresso del Comitato mondiale dei partigiani della pace. Fondazione Gramsci, Archivi PCI, CC BY-SA 4.0.
Irène e Frédéric Joliot-Curie e Giuseppe Di Vittorio al Teatro delle Arti nel 1949
Teatro delle Arti, ottobre 1949. Irène e Frédéric Joliot-Curie con Giuseppe Di Vittorio. Fondazione Gramsci, Archivi PCI, CC BY-SA 4.0.

Dal dopoguerra all’abbandono

Nel 1958 il palazzo fu attribuito dallo Stato ai Consigli nazionali degli ordini e collegi professionali e, alla fine del 1960, fu loro materialmente consegnato l’intero complesso, comprendente anche il teatro e la galleria d’esposizioni. Nel 1977 la proprietà fu estesa anche agli enti e alle casse nazionali di assistenza e previdenza degli artisti.

Il Teatro delle Arti risultava ancora regolarmente in attività nel 1996. In seguito il complesso fu venduto, si svuotò e rimase per quasi trent’anni in stato di abbandono e degrado, mentre si susseguivano progetti di recupero mai realizzati.

Il 2026

Nel 2026 l’edificio è stato acquistato attraverso un fondo immobiliare per essere trasformato in un albergo a cinque stelle. Il progetto annunciato prevede il mantenimento e la riqualificazione del Teatro delle Arti.

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