Fonti e ricerca

Le Osterie di Roma nell’Ottocento: Alessandro Rufini, Il Malgrado e la Roma del 1854

Le osterie romane, i caffè, le locande, gli alberghi e le trattorie sono una presenza costante nei miei libri, così come in quelli di altri autori che hanno affrontato la storia dell’Ottocento romano. Analizzare toponimi, agiotoponimi e crematonimi — dal greco chrêma, «cosa», «bene», e ónyma, «nome» — è un’attività che mi ha sempre appassionato.

Una delle mie fonti principali è un goloso volume pubblicato a Roma nel 1855: Alessandro Rufini, Notizie storiche intorno alla origine dei nomi di alcune osterie, caffè, alberghi e locande esistenti nella città di Roma.

Le osterie di Roma nell’Ottocento: Alessandro Rufini

Rufini, autore anche del Dizionario etimologico-storico delle strade, piazze, borghi e vicoli della città di Roma e di altre opere dedicate alla topografia e alla storia della città, raccolse nel suo volume le notizie relative ai nomi di numerosi esercizi pubblici della Roma del suo tempo, organizzandoli secondo la strada, la piazza o il vicolo nel quale si trovavano. Rufini inserì anche un indice alfabetico che permetteva di individuare rapidamente le singole attività.

Nel 1854, secondo i dati riportati dallo stesso Rufini, gli esercizi considerati nel volume erano 808: 573 osterie, 153 caffè, 31 locande, 22 alberghi e 29 trattorie.

Il risultato, per noi, travalica quello di una guida o di un semplice elenco di esercizi commerciali e ci consegna una vera mappa sociale e toponomastica della Roma ottocentesca.

Rufini racconta infatti l’origine dei nomi delle osterie e degli altri esercizi, spesso legandola ai proprietari, ai soprannomi, ai mestieri, ai luoghi di provenienza, agli oggetti o alle caratteristiche che avevano reso riconoscibile quel locale.

È una Roma che si può seguire attraverso i suoi nomi: strada dopo strada, vicolo dopo vicolo, osteria dopo osteria.

Una fonte per raccontare la Roma del Malgrado

La documentazione di Rufini è particolarmente interessante per leggere la Roma del 1849 raccontata ne Il Malgrado.

Le osterie di Roma, nel caso di quelle del mio libro anche quelle del suburbio, non sono semplicemente luoghi di ristoro. Soprattutto nei mesi precedenti e contemporanei alla Repubblica Romana del 1849, diventano spazi di incontro, di circolazione delle notizie, di lettura di manifesti e di discussione sociale e politica: pratiche relativamente nuove, salvo brevissime parentesi, nella storia della città.

Tra poca luce, pavimenti sporchi e fogliette, si incontrano abitanti dei diversi rioni, forestieri in fuga dai fallimenti italiani ed europei, prostitute e personaggi di ogni genere.

È anche attraverso questi luoghi che una città può essere raccontata dal basso, lontano dai palazzi del potere e dalle grandi cronache politiche.

Per questo le osterie, i caffè e gli altri esercizi pubblici non sono per me soltanto elementi dell’ambientazione. Sono luoghi nei quali la storia passa, si racconta e qualche volta cambia direzione.

Il libro di Rufini, anche se successivo alle vicende de Il Malgrado, permette di tornare a quei luoghi attraverso i loro nomi e di provare, almeno in parte, a ricostruire la geografia quotidiana della città che precede e accompagna gli avvenimenti del 1849.

28 marzo 1849: forestieri nelle locande e nelle osterie

Pochi giorni dopo la proclamazione della Repubblica Romana, la Direzione di pubblica sicurezza civile e militare richiama direttamente albergatori, osti e locandieri: devono rendere conto dei forestieri ospitati nei loro esercizi. Il provvedimento mostra quanto osterie, locande e alberghi fossero anche luoghi sottoposti a controllo amministrativo e di polizia.

Albergatori, osti e locandieri devono dichiarare i forestieri ospitati.

Documento: ordinanza della Direzione di pubblica sicurezza civile e militare, Roma, 28 marzo 1849, firmata F. Meucci. Biblioteca di Storia moderna e contemporanea, La Repubblica Romana del 1849. Bandi e fogli volanti, segn. bandi.a.196/60, inv. 1023947. Vedi il manifesto originale su Internet Culturale →

Un «Trovaroma» ante litteram

Il libro di Rufini può essere letto come una sorta di «Trovaroma» ante litteram: non una guida turistica nel senso moderno del termine, ma un repertorio attraverso il quale orientarsi nella città partendo dai suoi esercizi pubblici e dalle storie nascoste dietro i loro nomi.

Per chi cerca la Roma dell’Ottocento, la Repubblica Romana del 1849 e la vita quotidiana della città, il volume offre una prospettiva particolare: non quella dei monumenti e dei grandi personaggi, ma quella delle strade, dei vicoli e dei locali nei quali la popolazione viveva, mangiava, beveva, discuteva e si incontrava.

Ed è proprio questa Roma, spesso lontana dalla rappresentazione monumentale della città, che mi interessa raccontare.

La fonte originale

Alessandro Rufini, Notizie storiche intorno alla origine dei nomi di alcune osterie, caffè, alberghi e locande esistenti nella città di Roma, Roma, Tipografia Legale, 1855.

Il volume è oggi consultabile in copia digitalizzata. Consulta la copia digitalizzata del volume su Google Books →

Alessandro Rufini, Notizie storiche intorno alla origine dei nomi di alcune osterie, caffè, alberghi e locande esistenti nella città di Roma
Alessandro Rufini, Notizie storiche intorno alla origine dei nomi di alcune osterie, caffè, alberghi e locande esistenti nella città di Roma, Roma, 1855.